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CASE STUDY · COMPUTER VISION · T0 / T1

OVG: computer vision con AI per analizzare immagini e prendere decisioni verificabili

Un flusso che confronta due acquisizioni nel tempo, corregge il disallineamento e affida all’AI l’interpretazione di evidenze già calcolate.

Il problema

Confrontare due immagini non significa semplicemente sovrapporle. Cambi di prospettiva, posizione e illuminazione possono sembrare variazioni dell’oggetto. Prima di interpretare, serve separare la differenza osservata dall’errore di acquisizione.

La pipeline OVG

OVG, Optical Verification Grid, lavora su una coppia T0/T1. Il browser calcola marker, omografia e differenza RGB relativa; il riallineamento rende confrontabili le acquisizioni e la heatmap evidenzia le regioni più variate.

La demo mostra questo percorso in due contesti: Heritage, per la documentazione di opere e superfici, e Industrial, per il controllo qualità di componenti e materiali.

Cosa viene calcolato prima dell’AI

  • La posizione dei marker presenti in T0 e T1.
  • L’errore geometrico prima e dopo il riallineamento.
  • La percentuale di pixel variati e la differenza media RGB.
  • Le regioni più variate nella griglia di confronto.

Il ruolo dell’interpretazione multimodale

L’AI non decide al posto del confronto ottico e non riceve un’immagine senza contesto. Interpreta un report di evidenze già prodotto dal calcolo deterministico, con limiti espliciti: OVG lavora su differenze relative e non presenta un DeltaE certificato quando il target non è stato caratterizzato spettrofotometricamente.

Il mio contributo

Ho progettato il confronto T0/T1, il riallineamento prospettico, la visualizzazione delle differenze e i due contesti applicativi. Il valore del prototipo è rendere visibile il percorso che porta dall’immagine alla decisione, mantenendo distinguibili misura, interpretazione e limite.